[separator style=”center” title=”Pesach Sameach a tutti i nostri amici e sostenitori”]

Cari amici di Israele, la storia di Pesach ci è tanto cara perché è alla base della storia del nostro Popolo.

Per chi ne fa parte non ho bisogno di ricordare gli infiniti significati che alla ricorrenza di Pesach sono stati attribuiti dai nostri Maestri.
Ma per chi ci è solo amico senza avere una preparazione ebraica, tanti sono tra i nostri sostenitori anche i non ebrei, ci tengo, nel porgere gli auguri del Keren Hayesod a tutti, a ricordare alcuni dei tanti significati di questa ricorrenza.
Il primo è che è una festa per tutti, nessuno viene lasciato indietro. È un evento democratico nato in epoche in cui i popoli obbedivano ai re e agli dei.
E anche oggi il Keren Hayesod finanzia con le vostre donazioni progetti che aiutano Israele a sviluppare ed esportare nel mondo l’assistenza ai più deboli.
Il secondo che si tratta di una grandiosa aliyah alla Terra di Israele, e proprio l’aliyah resta per il Keren Hayesod uno dei principali motivi di esistere.
Infine ogni anno, in tutta la diaspora ebraica, senza interruzione anche sotto i regimi più brutali, gli ebrei al termine del seder di Pesach hanno esclamato: “leshana aba birushalaim, l’anno prossimo a Gerusalemme”.
E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi a nome della principale istituzione ebraica mondiale di supporto ad Israele.
E lo faccio con l’orgoglio per il Keren Hayesod, che entra nel suo centesimo anno di vita, di aver reso possibile per il popolo ebraico dal 1948 essere realmente l’anno prossimo a Gerusalemme. L’augurio che ci ha tenuti vivi per due millenni lontani dalla Terra di Israele oggi, anche grazie al Keren Hayesod, non è più solo un sogno.
Andrea Jarach
Presidente Keren Hayesod ONLUS

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