Operare per il Tikkun Haolam

La Aliyah sarà il nostro tema per l’anno entrante

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Cari amici di Israele e del Keren Hayesod

A tutti voi gli auguri per una vita serena. A tutti voi l’augurio di essere in condizione di aiutare ancora il miracolo di Israele tramite il Keren Hayesod ancora per tanti anni. Proprio 100 anni fa il movimento sionista creò il Keren Hayesod. Eravamo nel 1920. Ancora lontani dall’avvento del regime nazista e dalla adozione di leggi razziali antiebraiche. Ma già allora in Terra d’Israele si stavano sviluppando le istituzioni Ebraiche e gli ebrei vi affluivano, sebbene il posto fosse tutt’altro che piacevole. Servivano fondi. Fondi economici che gli ebrei di tutto il mondo, anno dopo anno, raccolsero fino al 1947/8 quando improvvisamente tutte le necessità economiche si moltiplicarono: ai profughi dall’Europa e dalla Shoah si aggiunsero in poco tempo quasi un milione di profughi dai paesi arabi, cacciati dopo secoli di convivenza come ritorsione per la nascita dello Stato di Israele. Lo sforzo della Comunità ebraica per raccogliere fondi diventò enorme. Il Keren Hayesod aveva reso possibile creare le prime istituzioni economiche della società israeliana, la El Al, gli ospedali, le università, la Compagnia navale Zim ma soprattutto garantire prima assistenza, istruzione e abitazione ai nuovi immigrati.

Ad oggi più di tre milioni di immigrati hanno ricevuto il vostro aiuto grazie al Keren Hayesod.

Ecco perché desideriamo, in questo centesimo anno di attività, che comincia questo mese con la visita a Milano del Presidente della Agenzia Ebraica per Israele, Itzhak Herzog, dedicare le nostre campagne di raccolta soprattutto alla Aliyah. Infatti ancora oggi la Aliyah è il simbolo della forza morale di Israele. E il suo ruolo nel mondo come patria degli ebrei.

Per il Keren Hayesod Italia si tratta di affrontare la crisi che affligge tutte le Comunità Ebraiche più piccole. Non si può sottrarre risorse alle Comunità locali ma si deve allo stesso tempo sostenere Israele nelle sue sfide per una società sempre più giusta.

Crediamo in questi anni di aver fronteggiato queste sfide con grande senso di responsabilità e efficacia. Pro capite (rispetto al numero degli ebrei italiani) la raccolta del Keren Hayesod Italia è stata sempre tra le prime al mondo.
E grazie ad alcuni importanti lasciti siamo in alto nella graduatoria anche in termini assoluti.

Purtroppo vengono meno in ogni campo della vita ebraica italiana i grandi donatori, ed è sempre più difficile coinvolgere i giovani che vedono Israele sempre più come un dato di fatto scontato e non come il miracolo che è.
Ecco perché ci siamo lanciati, primi nel mondo fuori da Israele, con il programma Net@ di educazione digitale che ha due scopi. Il primo di dare ai giovani ebrei un vantaggio professionale Made in Israel e creare una rete di contatti per il futuro con giovani brillanti volontari israeliani, il secondo di poter raccogliere fondi consistenti anche fuori dal mondo ebraico tra gli sponsor aziendali. Siamo giunti al secondo anno di Net@ in Italia con sforzi e investimenti dei nostri amici e l’opera volontaria di tanti. Dal mondo intero ci guardano tutte le comunità ebraiche, da Monaco di Baviera all’Azerbaijan, per replicare l’esperienza.

E passo passo stiamo crescendo geograficamente (dopo Milano, Torino, grazie a un donatore torinese grande sostenitore del Keren Hayesod), poi arriverà Roma e poi chissà. Ma stiamo anche diventando un supporto per la Comunità ebraica rendendo la nostra scuola milanese un luogo di eccellenza per liceali, medie e primarie dell’infanzia (con Net@junior) e aiutando gli anziani della residenza Arzaga tramite i ragazzi studenti di Net@ che così facendo diventano adulti sicuri e più soddisfatti tramite questo volontariato.
Questo aspetto, nel bilancio dell’anno che si chiude, è il ricordo più bello: I nostri ragazzi quindicenni che a ottobre del 2018 erano ragazzini e a giugno abbiamo visto pieni di meritata autostima e pronti ad affrontare il mondo.
E Israele? Beh il costo di Net@ sopportato dal Keren Hayesod è andato alla Agenzia Ebraica in contribuzioni e in Israele per il know how di Net@.

Stiamo nel campo dei giovani. Anche nel 2019 il gruppo di ragazzi ebrei che hanno visitato gratuitamente Israele per la prima volta, grazie al programma Taglit da noi cofinanziato, ha raggiunto numeri record con ricadute eccezionali in termini di Aliot, iscrizioni universitarie e ... matrimoni.

E anche in Italia abbiamo assistito i gruppi giovanili ebraici, sia laici che religiosi. Questo ci porta ad un punto fondamentale. Il Keren Hayesod ha un solo obbiettivo. Lavorare per il popolo ebraico nella Diaspora e in Israele. Senza entrare nelle lotte politiche locali o appoggiare questo o quel governo in Israele.

Non è facile andare bene a tutti ma il nostro sforzo è stato volto alla neutralità.

Purtroppo, a seconda dell’orientamento politico dei nostri amici e donatori, a qualcuno e’ parso che propendessimo per l’una o l’altra parte ma posso assicurarvi che ho qualche richiamo da destra come da sinistra.
Vogliamo rassicurare tutti voi, cari amici, che nessuno sbilanciamento politico è mai stato applicato all’azione del Keren Hayesod.

E mi auguro non lo sarà mai nemmeno in futuro.

Diverso il caso dell’orientamento personale dei rappresentanti eletti all’onere e all’onore di guidare per il loro lungo mandato la nostra Associazione. Ma anche il più laico dei consigli direttivi non derogherà mai ai principi fondamentali dell’ebraismo.

Giunto al termine del mio mandato, posso assicurarvi che le vostre donazioni hanno avuto un severo custode coadiuvato da un consiglio che ringrazio, dallo Shaliah Carmel Luzzatti, ed ora dal nuovo Shaliah Alex Kerner.

Abbiamo dovuto dedicare molto, molto tempo a mettere la associazione in condizione di offrire a voi donatori le agevolazioni fiscali dello Stato Italiano. Con leggi in continuo cambiamento.
Abbiamo anche dovuto contrarre i costi fissi della organizzazione di più del 30% cosa che ha richiesto scelte molto difficili.

Entriamo adesso nell’anno del centesimo anniversario, con qualche acciacco dovuto ai tempi che cambiano, ma con una immutata forza morale. Quella di dare le nostre energie al grande miracolo di Israele operando ogni giorno per il Tikkun Haolam.
Ognuno secondo le proprie possibilità.

Andrea Jarach
Presidente del Keren Hayesod ONLUS