Libro Bianco di Churchill (1922)

Nel 1921 ci fu una rivolta violenta degli Arabi in Palestina contro gli Ebrei che stavano immigrando nel territorio anche a seguito della Dichiarazione Balfour. La risposta del Governo della Gran Bretagna fu di pubblicare un Libro Bianco (White Paper) per chiarire la posizione del Regno Unito dopo le violenze del 1921. La dichiarazione fu scritta dal Commissario per la Palestina, Sir Herbert Samuel, e dal Segretario alle Colonie Winston Churchill.

In questa dichiarazione, Churchill voleva rassicurare gli Ebrei che la Gran Bretagna rimaneva impegnata alla creazione di una nazione per loro ed allo stesso tempo intendeva anche tranquillizzare gli Arabi Palestinesi.

Il testo affermava che gli Ebrei erano in Palestina “per diritto” e non per tolleranza. La dichiarazione in oltre afferma che la nazione Ebraica doveva diventare “un'ulteriore sviluppo della comunità Ebraica esistente, con l'aiuto degli ebrei in altre parti del mondo, a diventare il centro nel quale gli Ebrei di tutto il mondo possano essere fieri” e che per onorare la Dichiarazione Balfour “è necessario che le comunità Ebraiche in Palestina aumentino i loro membri grazie all'immigrazione.”

Il Libro Bianco però bocciava l'dea che “la Palestina fosse tutta Ebraica” e che diventasse “Ebraica quanto l'Inghilterra è Inglese”. Il Governo Britannico voleva rassicurare la popolazione Araba che non sarebbe imposta a loro una nazionalità Ebraica e che l'immigrazione Ebraica sarebbe limitata alle capacità economiche del paese.

Per i leader Sionisti questo Libro Bianco era un'indebolimento della Dichiarazione Balfour. Anche per i Palestinesi il Libro Bianco non era soddisfacente in quanto era permessa l'immigrazione degli Ebrei.

Scarica il testo del White Paper del 1922 (in inglese)