Aliyah Bet

Dopo il libro bianco del 1939, documento del governo Britannico dove si decise di limitare l'immigrazione Ebraica in Palestina a 75.000 persone per i primi cinque anni e che limitava la libertà della popolazione Ebraica ad acquistare terreni, la Jewish Agency insieme ad altre organizzazioni Ebraiche, organizzò l'immigrazione degli Ebrei dall'Europa. L'immigrazione consentita dal Regno Unito si chiamava Aliyah Alef (A), mentre quella clandestina venne chiamata Aliyah Bet (B).

Oltre 100.000 Ebrei tentarono di immigrare in Palestina suddivisi in 142 viaggi di 120 navi. Oltre la metà delle navi fu intercettata dalla Marina Britannica e la maggior parte degli ebrei a bordo fu mandato a Cipro. Ci furono anche dei naufragi e oltre 1.600 Ebrei persero la vita tentando di raggiungere la Palestina. I corpi che non furono dispersi sono sepolti nel cimitero nazionale del Monte Herzl a Gerusalemme.